business.we.love

Moda News Lifestyle by Colette

VIAGGI. Formazione commerciale… presso il souk di Marrakech!

Il miglior master in commercio? Impara con la pratica negli antichi souk di Marrakech! Se sei bravo, in tre giorni puoi arrivare ad ottenere fino all’80% di sconto!

Il primo giorno a Marrakech ero molto spaesata: motorini impazziti ovunque, mendicanti molesti, venditori ambulanti addosso ad ogni passo, strade sporche e odorose, facciate degli edifici devastate dal tempo. Mi sono detta: ho speso un interno stipendio per una vacanza a Porta Palazzo? Entro domani sarò stata investita da un motorino, mi avranno derubata e avrò contratto l’epatite. Dopo due ore in Place Djema El Fna e un’ora nei souk desideravo solo rintanarmi in hotel, nel silenzio. E farmi una doccia.

Il giorno dopo già l’amavo. Iniziavo ad assimilarne il ritmo, comprenderne i tempi, catturarne gli attimi. Smettevo d’imporre la mia logica occidentale e mi aprivo in ascolto di un equilibrio nuovo, che insistentemente mi demandava d’essere considerato. Ed eccolo insediarsi nella mia mente: ciò che era lento diventò calmo, ciò che era sporco diventò diversamente pulito, ciò che era fastidioso diventò diverso.

Non ha smesso d’infastidirmi essere toccata per strada, nessun principio di santità, semplicemente il mio corpo dopo poche ore ha iniziato a schivare naturalmente i motorini acuendo i sensi dell’udito e della vista e ho assistito ad un lento adattamento spontaneo della mia mente che mi ha piacevolmente costretta a ridiscutermi.

Non vi dico che emozione il tramonto sulla Medina partecipato dalla Terrace des Epices, con canti di preghiera che invocavano Allah su tutta la città ed il sole che lentamente spariva arrossando il cielo immenso. Non vi dico che buono il té alla menta coi dolcetti alle mandorle e cannella, gustati in quel contesto poetico da impazzire.

In questo mondo surreale, tra domatori di serpenti, chiromanti e mercanti di sogni, quando metti da parte i pregiudizi negativi (li sappiamo) ma anche quelli positivi che non fanno per niente bene (hanno a che fare con un immaginario da Le Mille e una Notte che è ben diverso dalla realtà), finalmente ti lasci andare e ne cogli l’essenza.

In questo mondo surreale, dove la giornata è scandita dalla preghiera, tutto sembra funzionare grazie al commercio. Le strade della Medina, strette e affollate, sono un susseguirsi disordinato di botteghe che vendono borse di cuoio di mille colori, lampade orientali, ciabattine da Alì Babà, arcobaleni di piatti e ciotole, pot-pourri di tappeti e stoffe, spezie profumatissime. I souk offrono una shopping experience davvero incredibile: siamo agli antipodi del visual merchandising, del retail marketing, delle tecniche di vendita. Eppure tutto risponde a uno straordinario, eccezionale equilibrio.

Se te la cavi bene, anche se il primo giorno spendi 200 dirham per un tragitto in taxi di appena 5 km perché questo è quello che ti chiedono, il secondo giorno con alcune semplici tecniche potresti arrivare a spendere meno di 30 dirham. Tu arrivi a Marrakech con la tua spocchia, sei stato avvertito: con i marocchini bisogna trattare qualunque prezzo. Allora ti chiedono 200 dirham e rispondi che ne offri 150. Il tassista ti guarda, aggrotta la fronte e ti dice semplicemente: “no”. Ti allontani deluso.

Il secondo giorno ci riprovi e non funziona. Nell’arco della giornata ti vengono offerti beni di qualunque tipo: ad un certo punto nel souk un ragazzino con pochi denti vuole venderti a tutti i costi delle orrende scarpine. Dici: “no, no!” e vai via, ma ti segue. Continui: “no, non mi piacciono, non mi interessano…”. E il prezzo scende… scende di 1 dirham ad ogni “no”. Ecco la tecnica, dire di no proprio come se non ti interessasse quell’oggetto, più siamo credibili più aumenta lo sconto. Grazie a questa tecnica mi sono portata a casa a 200 dirham (prezzo di partenza: 800 dirham) una splendida maxi doctor bag azzurro turchese, in cuoio lavorato a mano da un simpatico artigiano felicissimo di aver concluso l’affare.

Beh… non sempre funziona al primo colpo. La notte di capodanno, dopo una cena veloce e un brindisi in camera d’hotel con panini e champagne, io e la mia amica ci siamo concesse una serata organizzata da una discoteca occidentale, anche perché nei luoghi pubblici non sono leciti tali festeggiamenti considerati pagani. Con tacco dodici e gonnella siamo andate a ballare accompagnate da due giovanotti parigini molto galanti, in vacanza ospiti nella villa marocchina di un ricco zio. Avevamo il volo al mattino presto, perciò ad un certo punto della nottata salutiamo e usciamo dal locale per prendere un taxi. Una fila di auto sgangherate aspetta all’uscita gli ospiti della discoteca desiderosi di tornare a casa: adocchiamo una specie di Uno Turbo tutta ammaccata e sudicia, sulla quale in circostanze normali non salirei mai. Ci chiedono 300 dirham per un tragitto di 2 km . Neanche per sogno.

Reduce da giorni e giorni di trattative ovunque per la città, mi faccio forte delle tecniche apprese e fingo disinteresse mostrandomi disposta a fare il tragitto a piedi, nonostante siano le tre di notte. I tassisti, come zii preoccupati, ci sconsigliano di avventurarci. La mia amica mi sussurra: “che siamo facendo?” mentre mi segue incamminandosi accanto a me lungo la strada isolata. Io le rispondo: “non preoccuparti… tra poco ci richiameranno e ci chiederanno almeno 100 dirham in meno…”. La tensione saliva, nessuna voce ci richiamava indietro, forse avevo fallito l’esame finale del mio master in trattative commerciali. Fortunatamente nel giro di qualche minuto un premuroso zio tassista si faceva avanti con fare molto protettivo, offrendoci il suo servizio a 150 dirham.

La mattina dopo, con un aereo che ci aspettava sulla pista di decollo dell’aeroporto Menara, la sveglia non è suonata. Ma questa è un’altra storia che un giorno o l’altro vi racconterò, insieme alle scene di tafferugli per l’acquisto illecito di alcolici in cui mi sono trovata e a come funziona il vero rituale hammam marocchino.

 

 

 

 

Il blog di Nicoletta Napoli

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 23 aprile 2012 da in business, marketing, shopping con tag , , , , , , .
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: