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Moda News Lifestyle by Colette

SOPRAVVIVENZA. Stratagemmi per illudersi di essere ricchi.

La libertà si conquista con la consapevolezza, la ricchezza interiore, la valorizzazione degli affetti. Aggiungerei anche che è necessario vincere la dipendenza da Facebook e smartphones.

Evviva lo zen, ma è innegabile: la vista di un bel panorama faranno anche un gran bene al cuore, ma le cose che ci fanno sentire liberi spesso implicano dei costi non indifferenti. Per esempio, mi sento libera quando passeggio per il centro sapendo di potermi permettere un premio (magari un bel vestitino nuovo?), oppure penso alle vacanze partendo dalla domanda “dove vorrei andare?” più che “quanto posso spendere?”.

A volte penso che se passassimo meno tempo al lavoro, avremmo modo di selezionare soluzioni low-cost. Mentre quando il tempo scarseggia è necessario afferrare quello che il mercato propone nel breve lasso di tempo-spazio a disposizione, senza margine di trattativa:

–          Hai mezza giornata per staccare? Compra un po’ di relax in day-spa: 100 euro;

–          Hai una serata da dedicare al partner? Compra un po’ di poesia al ristorante ambient: 150 euro;

–          Hai dieci minuti per curare la depressione? Compra un cappottino nuovo da MaxMara: 500 euro;

–          Hai dieci minuti per curare la depressione acuita dal senso di colpa perché non hai fatto la differenziata? Invece del cappotto, compra un abitino sostenibile in fibra ecologica di bambù interamente biodegradabile: te la cavi addirittura con una sessantina di euro.

Stop: fast food, fast fashion, last love. In contrapposizione spuntano come funghi i santoni dello slow food, dello slow fashion e dello slow love (mai sentito parlare di tantra?). Ora non esageriamo, un po’ di sana mediocrità mai? Non voglio andare veloce né lenta, io procedo al mio passo

Ecco alcune tecniche di sopravvivenza per sentirsi un po’ più ricchi. Se volete proprio “infinocchiarvi” bonariamente, prendete un paio di capi semi-nuovi dall’armadio e chiudeteli in soffitta: quando li riscoprirete al prossimo cambio di stagione proverete una gioia assimilabile a quella dello shopping. Attenzione: avete messo via due must di stagione con dettagli animalier e vita altissima che in sei mesi sono passati di moda. Ops, passiamo al consiglio successivo.

Guadagno inatteso è… rispolverare l’usanza del salvadanaio: i miei mi hanno cresciuta a massime tipo “il miglior guadagno è il risparmio”. Proviamoci. Aprite quel vaso di Pandora che è il vostro baule nascosto nello sgabuzzino, dopo esservi rotte tre unghie ravanando dell’inutile, recuperate il porcellino di ceramica con quell’espressione avvilita sul muso. Conserva ancora con un po’ d’imbarazzo qualche moneta delle vecchie lire? Bene, regalategli nuove emozioni sistemandolo come un re in cima al mobiletto dell’ingresso e usatelo come svuota-tasche rimpinzandolo di monetine di rame ogni volta che entrate in casa. In pochi mesi avrete ben… 5 euro. Ok, dopo esserci grattati la testa perplessi, passiamo ad un’altra idea. Anche se pare che il rame tenga lontane le zanzare! Quindi meglio mettere in pratica questo consiglio inutile a luglio!

Avete l’abitudine di organizzare grandi cene per gli amici a casa vostra, ma il portafoglio piange e potreste offrire solo olive e tartine di tonno in scatola? Va bene essere minimal, ma in tal caso sospendete gli inviti. Una dama di gran classe piuttosto organizza una cena di beneficienza: gli invitati sono tenuti a fare un’offerta libera per sostenere la causa animalista contro l’estinzione della foca danese dal baffo di platino, aiutare una nonnina congolese a coronare il suo sogno di aprire una rivendita con cento diverse varietà di spago, pagare un corso di italiano ad un pastore sardo. Voi cucinerete, laverete i piatti, pulirete casa dopo che i vostri amici scostumati avranno tolto le tende e con le prime decine di euro restituirete al vostro portafogli una parte dei costi sostenuti per la spesa, mentre verserete la restante somma a favore della nobile causa. Questo consiglio è piuttosto bruttino: la dama di carità con le pezze al culo non è un’immagine molto chic. Allora ripieghiamo sulle dritte serie…

La cena di lusso. Senza esitazione, affidatevi a Groupon o simili e scassatevi di coupon per cene sushi, hammam marocchini, weekend da sogno. Se prima di acquistare fate un minimo controllo sulle strutture guardando i loro siti e leggendo i commenti degli ospiti eviterete di incappare in maxi-fregature e guadagnerete un servizio a cinque stelle risparmiando fino all’80%. Certo, dovrete essere un po’ flessibili con le date: è chiaro che le strutture offrono sconti per avere ospiti anche nei periodi di magra, nessuno fa beneficienza (tranne voi, caritatevoli dame del punto precedente). Una raccomandazione per gli ometti: vietato pagare col coupon sconto al primo appuntamento! Evviva lo sdoganamento etico, ma sarebbe come farsi incartare i resti del pesce davanti ad un cliente dopo averlo invitato al ristorante pluripremiato dalla guida Michelin.

Weekend in agriturismo. Visitate il sito http://www.lasettimanadelbaratto.it/ dove moltissimi agriturismi mettono a disposizione le loro strutture in cambio di beni e servizi di vario tipo: dai libri/dischi alla raccolta delle olive, puoi regalarti un weekend immerso nel verde senza dover tirare fuori il portafogli. Il baratto è protagonista anche del sito http://www.zerorelativo.it/ dove ci si scatena scambiando qualunque cosa e mettendo da parte il vile denaro.

Swap party. L’emozione dello shopping compulsivo va ben al di là dell’oggettivo accaparrarsi il capo griffato dell’ultima collezione griffata. Il meccanismo psicologico sotteso è molto complesso: si tratta della ricerca di una gratificazione emotiva, di una trasformazione mentale che consenta il passaggio da uno status d’insoddisfazione ad un altro di appagamento. Questo per dirvi che quando faccio shopping il mio cervello scatena endorfine proprio come se mi trovassi davanti a Keanu Reeves (etero) che mi chiede in moglie.  Alternativa a costo zero: trovarsi con le amiche un pomeriggio per scambiarsi abitini in ottimo stato ma che magari fuori taglia (chiaramente perché siamo DIMAGRITE), oppure regali indesiderati di quella zia un po’ eccentrica, bijoux di dubbio gusto (che faranno impazzire l’amica kitsch, ve l’assicuro) o simpatici souvenir dell’ex fidanzato. Un’iniziativa che consente di ridare nuova vita all’usato ben tenuto (non vale scambiarsi gli ex fidanzati).

Capricci sportivi. Questa non bisognerebbe gridarla troppo forte perché è una bomba: voi donne di città, che avete a disposizione almeno una decina di palestre in zona, avete mai pensato di approfittare vergognosamente di tutte le lezioni di prova gratuita? Non me ne vogliano i gestori dei centri gym che mi stanno leggendo, è che con un abbonamento mensile che mi consente di usare due attrezzi sudati in un seminterrato in compagnia di vili energumeni che gridano “aaaaaauugh” davanti allo specchio, io ci mangio un mese. Ragazze, ascoltate me: dovendo fare sport (nel girone dei trenta diventa necessario) prediligete le attività all’aria aperta ma, se proprio amate esaurirvi di spinning, aerobica e tone-up, fatevi la stagione gratis a suon di prove gratuite… Arriverete al test finale, la terribile prova costume, con due chiappe di marmo di carrara!

Non so se vi ho convinte.

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Questa voce è stata pubblicata il 24 aprile 2012 da in etica, moda, shopping, zen con tag , , , , , , , , , , , , , .
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