business.we.love

Moda News Lifestyle by Colette

VIAGGI. Piccoli segreti del Monferrato: “voglio andare a vivere in campagna…”.

Arrivando dal torinese verso l’astigiano, si assiste alla trasformazione del territorio, dall’architettura cittadina all’aperta campagna nel giro di poche decine di minuti. Quello della collina è il coté della prima cintura torinese più affascinante in assoluto, perché non passa attraverso una provincia fredda e denuclearizzata di palazzoni popolari, ma introduce gradatamente il viaggiatore alle suggestive colline della splendida riviera del Monferrato.

Superata la bella Chieri, cominciano a disegnarsi a destra e sinistra piccoli agglomerati di case, salendo e scendendo dalle colline si attraversano i paesini e, superando Castelnuovo don Bosco, si procederà in direzione Cocconato.

Dopo un percorso fatto di curve, salite e colline pettinate da vigneti e campi di granturco, lassù si scorgerà il disegno di un antico borgo medievale… Eccola qui la piccola Cocconato d’Asti, che d’inverno emerge dalla nebbia facendosi cullare sospesa da un mare di nuvole basse, nominata bandiera arancione per la sua bellezza, il buon vino e il cibo delizioso.

In questo paesello medievale di tradizione contadina, negli anni del boom si è insediata una famosa azienda italiana di abbigliamento che ancora oggi impiega parte degli abitanti tra uffici e magazzino. La cosa sorprendente è che, negli ultimi anni, sono arrivati qui numerosi forestieri provenienti da diverse città italiane, chiamati dall’azienda che sta portando avanti un processo di modernizzazione. Si è creata così una comunità sempre più ampia di giovani che, insieme ai ragazzi del posto, formano una specie di campus, in controtendenza con il flusso che tradizionalmente porta dalla provincia alla città.

In contrapposizione alla vita che in molti fanno per motivi di lavoro, magari condividendo una stanza in un palazzone della periferia di Milano, qui con 200-300 euro si affittano alloggi in graziose villette di campagna e, per i più coraggiosi che volessero investire i primi risparmi, con meno di cinquantamila euro è possibile acquistare una casa propria.

Qui ci sono altre piccole aziende locali legate al business del food&wine e, ovviamente, molti dei ragazzi nativi di queste parti studiano ed emigrano alla prima occasione. Ma non sono pochi quelli che rilevano l’azienda agricola di famiglia per proseguire la tradizione contadina. Certo, vivere qui significa accettare di rinunciare a molti servizi, ma i cinque bar concentrati su due piccole piazze fanno intuire che il movimento esiste.

Per molti Cocconato resta una meta di piacevoli weekend relax: c’è chi è proprietario di una casetta di famiglia appartenuta a nonni o bisnonni e si guarda bene dal metterla in vendita. E c’è chi, come i turisti francesi e tedeschi, è attratto dai piatti tipici e dalle numerose sagre che si susseguono da giugno a settembre.

Io mi ritrovo a volte a parlare di questi luoghi suggestivi con un amico torinese che in estate trascorre i weekend da queste parti nella villetta di famiglia. Ci piace pensare alla riviera del Monferrato come ad un posto alternativo, potenzialmente ideale per i giovani outsiders, che rende ancora accessibile la realizzazione del sogno di una casa propria immersa nel verde, con l’aria buona e senza lo stress del traffico e del parcheggio, a soli cinquanta minuti da Torino.

Io sono una cocconatese d’adozione, una weekly-cocconatese, perché non so ancora rinunciare ai weekend di movida torinese. Da quattro anni bazzico questi luoghi per motivi lavorativi e non è stato facile adattarmi, in particola in inverno, quando tutto è buio e ostile, è molto difficile conservare il buonumore. Ma la primavera ripaga sempre con i suoi colori e odori impareggiabili!

Ad oggi sono sicura di essere in grado di apprezzare i benefici del Monferrato anche perché posso controbilanciare con la mia “casa base” che resta quella di Torino. Però credo davvero che questo posto abbia delle potenzialità e, a dispetto dei pregiudizi, mi sento di dirlo: “non è un paese per vecchi”…

TO DO LIST:

Insieme al Palio e alla Festa medievale, si ripete ogni anno a settembre ed è la più popolare festa locale che richiama visitatori da tutto il nord Italia e dall’estero. Appassionati del gusto, sommelier o semplici amanti del buon vino, scoprite COCCOWINE http://www.gowinet.org/cocco-wine/1557-le-date-delledizione-2012-di-qcocco-wineq.html.

Per una cena semplice ed elegante si consiglia l’agriturismo Rosengana http://www.cascinarosengana.it/. I palati più raffinati rimarranno incantati dalla splendida Locanda Martelletti http://www.locandamartelletti.it/. Atmosfera easy e ottimo cibo alla Cantina del Ponte, dove si assaggiano i tipici agnolotti al tovagliolo e la schiciòla http://www.cantinadelponte.it/.

Scene da un matrimonio… presso la stupenda location del Vecchio Castagno. Villa-ristorante con piscina e vista sulle colline del vino, ideale per matrimoni e altre feste. Ma prenotate per tempo perché è tra i locali più richiesti della zona http://www.vecchiocastagno.it/.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 25 aprile 2012 da in comunicazione con tag , , , , , , , , .
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: