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Moda News Lifestyle by Colette

COMUNICAZIONE. Demagogia ossessivo-compulsiva.

Devo ammetterlo, io sono una sospettosa di natura, anche un po’ fobica e paranoica. Ma vi giuro, ultimamente faccio fatica a sopportare chi si ostina a vedere della demagogia dietro ogni scelta del “sistema”: politica, media, stato. Tutti ribelli e resistenti col culo sul divano.

Sì, ho letto anch’io fior fiore di teorie di sociologia della comunicazione che spiegano come il potere politico manovri l’opinione pubblica attraverso i media, perciò so benissimo che la santità non appartiene a nessuno di questi attori.

Come voi, sto notando che ad ogni corteo si creano misteriosamente le condizioni per un intervento delle forze di polizia, che poi viene comunicato via tv come un’eroica azione necessaria al mantenimento dell’ordine pubblico anche se i testimoni oculari non sempre sono d’accordo.

Forze dell’ORDINE è un nome importante, pretenzioso, di responsabilità. Crea aspettativa. Sulla mia scrivaia per esempio – tra scartoffie, pile scariche, uno smalto per unghie di quattro anni fa e altri rifiuti tossici – servirebbe un intervento di qualche forza superiore dell’ordine…

A parte gli scherzi, spezzo una lancia in favore dei manganelli (ah-ah): se faceste parte delle forze dell’ordine… immaginatevi tutti vestiti uguali, in fila, precisi-precisi, coi caschi blu lucidi e tutto il resto… non vi verrebbe un po’ di nervoso a vedervi girare attorno con fare provocatorio decine di ragazzotti confusionari, sporchi e mal vestiti? Che fan tanto disordine, ne…

Ecco il colpevole perfetto, capro espiatorio di qualunque tafferuglio: quella massa fumosa di ragazzi che lanciano invettive volgarotte incarnando alla perfezione lo stereotipo dei giovinastri alla cui vista l’anziana signora stringe a sé la borsetta… Quelli che i media chiamano “autonomi”, che per un semplice NO non sono AUTOMI. Beati loro.

Detto ciò, tornando seria, penso che fare della dietrologia sia diventato lo sport nazionale. A chi continua a lottare strenuamente dalla sua poltrona, suggerisco di fare resistenza stoica evitando di cadere nella trappola della manipolazione. Continuate a credere che il futuro del nostro Paese, ricco di risorse e tesori, è nelle nostre mani, credeteci!

Vi racconto questa: una sera un tipo in gamba mi ha stupita dicendomi che secondo lui “dappertutto ci sono lager, territori controllati, repressioni: stanno facendo degli esperimenti di controllo sulle popolazioni”. Oddio, ma chi?? Ma siamo sicuri?

Volete sapere perché non ci credo? Perché un maxi-piano organizzato nei dettagli, perfettamente integrato e funzionante, presupporrebbe l’essere governati da ometti intelligenti. Che magari s’applicano male, ma intelligenti.

Inizierò a pensarlo il giorno in cui vedrò salire al potere il signor Macchiavelli, o perlomeno uno con l’aria un po’ sveglia… Nel frattempo, tra bunga-bunga, politici ruffiani, i loro figli imbranati e il resto del circo… mi sembrano tutti un po’ troppo umani, inopportuni e pasticcioni per sapere quello che fanno!

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Questa voce è stata pubblicata il 22 maggio 2012 da in comunicazione, etica con tag , .
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