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DIARIO. Scene da un non-matrimonio.

MATRIMONIO, matrimonio ovunque. Ok, se è una candid camera ditelo. Mi sposo? No: mancherebbe tutto, anche il marito. Ma la giornata di cui vi ho parlato nell’articolo “Uno sposo, cento sposi” ha aperto un vaso di Pandora di mostri concettualmente affini. Per esempio poco fa, alla stazione di Genova, una coppia di attempati coniugi mi ha offerto un mazzo di fiori scherzando: “Lo prenda, è un bouquet da sposa…”.

Inizio a pensare che si tratti di una candid camera quando, aprendo l’armadio secondario di casa, scovo l’abito da sposa di mia sorella che mi guarda dall’alto della sua lignea gruccia. “Non è normale che io abbia un vestito da sposa nell’armadio!” – penso. La chiamo perché venga a prenderselo: sospetto segretamente che sia la causa dei miei fallimenti in amore. Cosa volete che faccia un malcapitato che dopo qualche settimana di frequentazione scopre in casa mia un abito da sposa, se non fuggire a gambe levate?

Dopo un po’ inizio a trafficare nel cofanetto dei gioielli… E cosa ritrovo, tra scatoline e pochette vellutate? Un solitario di diamanti! La storia di questo anello è parecchio singolare, ma per farla breve diciamo che l’ho vinto alla lotteria di una serata di gala. Ma vi pare sensato che io vinca un anello di fidanzamento ad una lotteria??? Lo indosso.

Ecco, ora sono davvero perplessa: ho un abito da sposa nell’armadio, un solitario di diamanti al dito e sono single. Gulp. Non fraintendetemi, sono una grande fan del proverbio “meglio soli…” e, seppure talvolta il vuoto si faccia sentire, succede solo in sporadiche domeniche di estrema noia.

Eppure il pensiero di ritrovarmi in casa tutte le icone tradizionalmente legate alle nozze mi fa sentire peggio di come mi sentirei se avessi appena preso un bouquet davanti a duecento ospiti che mi urlano che mi sposerò entro l’anno.

Potevo anche immaginarlo che ad un certo punto della mia ADOLESCENZA tutto mi avrebbe parlato di nozze, è la forma ad essere sospetta: non è la voce di tua madre che reclama nipotini, né quella del padre che vorrebbe un genero a cui spiegare come si cresce una pianta di peperoncino, come si aggiusta qualsiasi-cosa-al-mondo e come avviene la putrefazione di un cadavere (ebbene sì, non so esattamente perché, a cena a volte mio padre si dedicava alla didattica di queste cose).

La mia famiglia è rassegnata nel guardarmi affrontare la vita con un trolley in una mano e il trasportino delle topine russe nell’altra. Del resto, in due sole circostanze mi hanno vista davvero felice: da 100% single e i primi quattro mesi del mio primo amore.

In ogni caso, se le coincidenze si fossero fermate qui non ne avrei fatto parola con nessuno. Ma c’è dell’altro: dopo vent’anni passati a scrivere e disegnare, sperando che un giorno qualcuno leggesse negli occhi il mio sogno, vengo contattata da più fonti per collaborare a dei progetti redazionali di un certo spessore… indovinate in che campo? In area wedding.

Tutto avrei pensato, tranne di trovarmi così dentro ad un matrimonio, senza nessun nesso con la mia vita sentimentale, nel perimetro dei miei progetti professionali. E così mi ritrovo in treno a pensare che sono davvero una Cenerentola anomala: innamorata del suo lavoro, “zingara” – come dice mia madre, e piena di sogni che a volte non ho nemmeno il coraggio di svelare…

Ancora una volta ho le farfalle nello stomaco all’idea di iniziare un nuovo progetto: proprio come se fossi innamorata. Anzi, direi che SONO innamorata. E se questo non è un SI…

4 commenti su “DIARIO. Scene da un non-matrimonio.

  1. Davide
    4 luglio 2012

    Bellissimo!!! Le istruzioni sul peperoncino, sulla riparazione di ogni cosa e sulla putrefazione dei cadaveri mi ricordano qualcosa… Felicitazioni, per il nuovo progetto…

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    • business.we.love
      4 luglio 2012

      Grazie Davide… anche a te per tutti i tuoi sogni, passati presenti e futuri!
      p.s. …Cosa ti ricordano le didattiche del mio babbo? La curiosità è femmina e non posso non chiedertelo!

      Mi piace

  2. business.we.love
    4 luglio 2012

    …Oops, credo di aver capito cliccando sul tuo nickname😉
    Un abbraccio fortissimo a te Dave!

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Questa voce è stata pubblicata il 3 luglio 2012 da in Senza categoria con tag .
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