business.we.love

Moda News Lifestyle by Colette

DIARIO. La febbra no!

Nella vita adulta stare a casa con la febbre cambia parecchio rispetto al format dell’infanzia (cartoni-lettino-mela grattugiata-mamma affettuosa).
Mi sveglio con le energie di un bruco, passo la giornata tra il letto ed il computer con un aspetto simile a quello della signorina Rottermeier. Con l’hangover però.
Capelli raccolti in un improbabile chignon, occhiaie livide, un sorriso manco se mi fanno un bonifico di cento euro in premio alla simpatia.
Tra una bustina di Oki e una pastiglia per la gola rispondo al cellulare aziendale e la storia che si ripete e’ sempre la stessa: “Prondo?”. Dall’altra parte, il silenzio.
“Prondo!”.
“Nic, sei tu?”.
“Si! Sodo io! Chi vuoi che sia, hai chiabato be!”
“No, pensavo ti fossi fidanzata. Hai la voce da uomo.”
Mi chiedo perché secondo i miei colleghi dovrei fidanzarmi con uno che risponde al mio cellulare aziendale con la voce uguale alla mia col raffreddore.
Insomma! Una ha già l’autostima al di sotto del minimo sindacale (l’autostima in questi casi e’ inversamente proporzionale al numero di specchi che avete in casa), mancava solo essere scambiata per un uomo!
Morale: mai passare vicino a specchi o altre superfici riflettenti quando telefonate col raffreddore.Percepirvi la signorina Rottermeier in hangover e con la voce da uomo potrebbe essere letale.
Comunque, la giornata dell’influenza procede lenta… Siete governati dal virus quindi non ritenetevi troppo responsabili di ciò che dite o fate: decide lui. Lasciatevi andare, tanto siete un burattino nelle sue mani. Se vi dice di mangiare cioccolata, fatelo. Se vi dice di mangiare cioccolata, sperate che non sia un virus intestinale.
Tanto appena vi sentite un pochino meglio arriva il pomeriggio. Il pomeriggio porta con se’ quel senso di debolezza galoppante: la febbre sale traditrice, supera l’asterisco del 37 per posizionarsi se va bene a cavallo del 38. E se va oltre… ahia!
Un’ora prima vi sfregavate le mani, spocchiosi: domani sono guarito! Un’ora dopo siete sotto il piumone con la mobilità di un sacco di ghiaia.

image

Il blog di Nicoletta Napoli

2 commenti su “DIARIO. La febbra no!

  1. reduce da una terribile settimana di febbere, mi sono riconosciuta in questa descrizione e mi ha fatto sorridere!

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 ottobre 2012 da in zen con tag , .
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: