business.we.love

Moda News Lifestyle by Colette

DIARIOOO-OH. Ho già detto “mare”? E “viaggio”? E “tacco dodici”??

Avete notato che i titoli hanno iniziato a ribellarsi? I post sono sfuggiti alle rubriche regolari come SOPRAVVIVENZA, TENDENZE, COMUNICAZIONE ecc., per inventarsi delle espressioni nuove. Ebbene si, viviamo di schemi, ma li cambiamo spesso!
Rileggendo i vecchi post e i vostri commenti mi accorgo di parole e concetti che ritornano, ridondanze invadenti, ossessioni forse.
“Il tòpos è una parola di derivazione greca che indica una caratteristica o una proprietà di una determinata cosa o di uno specifico argomento. Letteralmente può significare anche luogo”.
Per la parte diario, quella che racconta di me più che del progetto BWL, questi sembrano essere i topos più frequenti:
– il viaggio, meglio se in treno;
– la fuga;
– il sogno;
– il mare;
– l’avventura;
– la sosta.
Romanticismo incontenibile! Ok, sdrammatizziamo. C’e’ un altro tema ridondante:
– my god of fashion, i miei outfits.
Scrivo spesso cosa indosso quando provo qualcosa di forte. Perché non sento il bisogno di dirvi la canzone che ho in mente? E’ una cosa po’ da Barbie! Le Barbie scrivono?
Sono una Barbie in jeans e t-shirt a una serata di gala. In tubino nero e tacco dodici per viaggiare. In abitino bluette dal passato tormentato alla settimana della moda. Due case, due armadi e tante scarpe. Scarpe ovunque, come-se-non-ci-fosse-un-domani!
E nonostante questo, non so mai cosa mettere… Una Barbie altamente disorganizzata, mi sa!
Avete notato altri temi ricorrenti? Se sentite la mancanza di Ken e Skipper, ditelo.

image

Il blog di Nicoletta Napoli.

2 commenti su “DIARIOOO-OH. Ho già detto “mare”? E “viaggio”? E “tacco dodici”??

  1. paolobertini
    30 novembre 2012

    Non ho mai giocato con le bambole. Alla guerra dei sassi si’, a figurine, calcio balilla e calcio vero e a tutto quello in cui rincorrersi. Non ne sento la mancanza. Ma forse ho perso qualcosa. Non lo so, erano i tempi che il ’68 doveva ancora venire. Poi tutto e’ cambiato.

    Mi piace

  2. business.we.love
    3 dicembre 2012

    Io edificavo case, piazze, scuderie, scuole e praterie. Praterie no, le praterie non si edificano. Un mondo in miniatura costruito tra i mobili di casa, le sedie, i tappeti e i libri di scuola. Un mondo per Barbie. Le ore passavamo, io e mia sorella, a giocare con le nostre bambole che erano decisamente femministe e shopaholic. Ken era un accessorio nemmeno più carino della borsetta nuova. Superabile con un numero di borsette nuove proporzionato all’importanza del Ken del momento.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 novembre 2012 da in comunicazione con tag , , , .
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: