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TENDENZE. We love Pitti.

E’ confermato: la forza inattaccabile dell’Italia è l’eccellenza del made in Italy di qualità. In particolare nel mondo della moda, dove fortunatamente ancora per molti “fare bene” è un vizio al quale non si sa proprio rinunciare. Qualità, gusto, cura del dettaglio, stile. Non tutti possono vantare expertise di un certo livello ed una storia fortunata, come quella italiana, a supporto di termini coraggiosi come “qualità” e “stile”. Sono felice, perché l’edizione del Pitti Immagine Uomo di quest’anno dimostra che le aziende italiane del fashion stanno facendo leva con rinnovata convinzione sui loro impareggiabili punti di forza.

A livello worldwide, si sa, in tanti hanno messo gli occhi addosso al Belpaese: dagli arabi ai cinesi ai russi, tutti a caccia del brand di lusso da acquistare. Chi per avere nell’armadio articoli griffati da firme italiane, chi per acquistare intere aziende tradizionalmente nostrane. Bene, italians, è il momento di amarci almeno quanto ci amano glia altri: facciamoci protagonisti dell’esportazione delle nostre eccellenze, guidiamola noi prima che Paesi più veloci ed organizzati si approprino del 100% delle nostre incredibili risorse.

Mi piace sentire Riccardo Monti, presidente dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, esprimersi in questo modo: «Stiamo finalizzando in questi giorni un accordo per costruire tre sedi di Pitti nel mondo per promuovere la manifestazione in tre grandi Paesi, con risorse appositamente dedicate. (…) Bisogna bilanciare la capacità di valorizzare la diversità dei nostri tanti prodotti, territori, storia, cultura, col fatto che quando ci si avvia nei grandi Paesi bisogna fare massa critica, fare sistema. La nostra grande rete è aperta, e siamo pienamente operativi». Infatti, per sostenere i progetti di sviluppo nei paesi emergenti, l’ICE promette nuovi sportelli e un accordo di credito agevolato con Unicredit.

«Il mondo – ha spiegato il presidente del Sistema Moda Italia, Michele Tronconi – sta tornando a consumare, ed è disposto a comprare i prodotti belli e ben fatti che vengono dall’Italia». Un messaggio positivo, di quelli che piacciono a business.we.love. E non solo previsioni in questa ottantesima edizione del Pitti: anche eventi, sfilate, feste… Ma soprattutto 1040 marchi per le collezioni di abbigliamento e accessori maschili dell’inverno 2013-2014 e trentamila visitatori attesi.

Il must di questa edizione: la solidità. Diverse griffe rilanciano vecchi modelli che le hanno portate in auge, tagli classici e colori sobri. Il risultato? Il ritratto di un uomo sempre più attento al dettaglio di stile, molto più maturo di un tempo dal punto di vista fashion, che non rinuncia alla classe preferendo pochi capi di qualità a un guardaroba stracolmo. Nel reinterpretare un sapore antico, l’ho sempre detto, si scopre con stupore un retrogusto fresco, delicato, prezioso.

pitti

Il blog di Nicoletta Napoli.

Un commento su “TENDENZE. We love Pitti.

  1. stefaniaisgro
    14 gennaio 2013

    Reblogged this on Stefania Isgrò.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 gennaio 2013 da in business, comunicazione, moda, shopping con tag , , , , , , , , , .
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