business.we.love

Moda News Lifestyle by Colette

LUOGHI. Anche a Milano sbocciano le rose.

A pochi passi da Piazza Cinque Giornate si entra in un’altra Milano, fatta di casette colorate multipiano con finestre socchiuse da persiane in legno grezzo. Ho immaginato di aprirle una ad una come finestrelle di un paese di carta, di un piccolo calendario dell’Avvento con cui giocare a scoprire cosa si nasconde dietro ad ogni casella.

E poi i roseti che abbracciano piccoli cortili insinuandosi tra il ferro battuto dei gazebo e curando con amore la ruggine dei vecchi cancelletti. Davanti ad una di queste case un anziano se ne sta seduto fuori a guardare la vita che passa nella via semideserta. Spera disperatamente di veder accadere qualcosa, ma c’è solo un bimbo che lamentandosi rincorre un pallone. In quell’attimo penso che piangere giocando sia una delle cose più tristi del mondo.

via lincoln milano

Forse anche qui come in tutta Milano c’è carestia di sorrisi e la pelle dei volti è sovente di un colorino che oscilla dal grigio al cipria. Ma in questa strada che si chiama Via Lincoln qualcosa mi riporta ad un’altra città che non è Milano, ad un’altra epoca che si avvicina ai primi Novecento. È come una città immaginata da Miyazaki, che sta un po’ a Nord, un po’ a Sud e un po’ in Oriente, dove nulla appartiene al medesimo momento tranne i demoni, ché quelli son sempre gli stessi.

Sulle città di Miyazaki a volte volano aerei bizzarri e fanno da sfondo guerre rumorose. In via Lincoln sul vetro di una finestra vedo riflessa un’auto al contrario e penso che mi potrei abituare persino ad un mondo rovesciato. Anche qui intorno c’è una guerra di cui si odono i rumori attutiti: quella delle automobili-shuttle, degli Iphone-Ipod-Ipad che comunicano su isteriche onde invisibili e della corsa irrefrenabile dietro a status illusori. Il messaggio è lo stesso del film animati del genio di Miyazaki: il percorso iniziatico è a lieto fine, se guardi il mondo con grandi occhi manga.

Camminando mi passano per la testa colonne sonore da film anni Venti, ricordo i colori delle facciate di Notting Hill e le atmosfere dei quartieri di Oxford. Il profumo delle rose mi entra violentemente nell’anima e sono assolutamente certa che da un momento all’altro un marinaio dai capelli bruni mi bacerà come in uno scatto di Doisneau proprio qui, in mezzo alla strada.

Questo schianto sinestetico è possibile soltanto in una metropoli come Milano, dove s’incrociano infinite storie e innumerevoli strade e tutte le esperienze si congiungono in un vicolo sospeso, che ti accompagna dall’ingresso all’uscita in un percorso vagamente surreale. È uno spazio disallineato, di rottura, in cui la guerra prende fiato e lascia entrare il colore e gli odori.

La storia che inaugura via Lincoln risale al 1889, anno in cui fu edificata questa piccola strada. Ha per protagonista un gruppo di amici che sognano un “quartiere giardino” dove operai, artigiani ed impiegati possano vivere serenamente nelle loro belle case a prezzi accessibili. Nasce così una cooperativa che progetta di estendere il quartiere in tutta l’area di Porta Vittoria, edificando una grande zona vivibile, composta da graziose casette nel cuore della città di Milano.

Ma le due Grandi Guerre cambiarono il mondo e pure il destino di questa piccola strada che, da primissimo esperimento innovativo di quartiere giardino, si presenta oggi come un carinissimo ed incompreso spazio a sé. A pensarci bene, i sogni di questo gruppo di amici vissuti a fine Ottocento hanno un che d’incredibilmente all’avanguardia. Il loro progetto si avvicina agli avveniristici concept architettonici che invadono le design week di questi anni Duemila.

Con forbici e cutter sogno anche io di ritagliarmi aree di benessere sospeso, in una città plumbea e un tantino sull’agitato. Questo cammino termina in pochi passi: dopo qualche decina di metri il vicolo si arresta affacciandosi su una vineria. Qualcosa mi dice che prima di tornare nel mondo berrò un bicchiere di vino.

Il blog di Nicoletta Napoli.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: