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DIARIO. È il tuo corpo che parla.

Sono tutta testa. Cammino e penso, faccio la doccia e penso, vivo e penso, dovrei dormire e penso. E tra tutti questi pensieri, io dove sono?
Mi cerco in una cascina immersa nel verde, dove si mischiano odori di fiori ed incensi, erba e spezie. Una voce al citofono dice: “apro il cancello, attenta a non far uscire gli asini”. Oggi è così. Mi ritrovo parcheggiata a pochi metri da equini rilassati come monaci tibetani che non hanno per niente l’aria di volersene andare.

asini
Una salita nel bosco mi scorta all’ingresso della villa, quel leggero fiatone sembra parte di un rito preparatorio necessario e mentre penso alla fatica che precede la conquista mi trovo davanti ad un altro cancello che si apre sul giardino.
Qui mi siedo ed incontro il gatto meno schivo del pianeta: mi si accovaccia sulle gambe e rumoreggia in cerca di coccole. Non le chiede, se le prende: sa di avere un mantello grigio così seducente che non lo manderò via. Con le zampe mi tira i fili del vestito lungo verde smeraldo ed io sono felice, non m’importa, si vede che lo avevo comprato perché mi mancava un gatto sulle ginocchia.

gatto
È il momento della meditazione: mi concedo di scegliere tra i tappetini quello che sento più mio… Ops, sul prescelto c’è già la copertina di un altro. E ti pareva… Ricominciamo: è il momento della meditazione, scelgo un tappetino tra quelli vuoti, mi sdraio. C’è silenzio, il sole filtra dalla finestra socchiusa, la mia testa non si ferma nemmeno qui ma i pensieri, appoggiati sul cuscino intriso d’incenso, si rischiarano. Iniziamo: vibrazione del mantra e voce calma della yogi esortano a distaccarsi dai propri pensieri. “Non a scacciarli perché torneranno, ma affrontali, considerandoli solo un’espressione possibile…”.
yoga

Allora io non sono i miei pensieri… Liberazione… se non mi piacciono, posso smettere d’identificarmi in loro e scegliere di essere, che so, quel fiore laggiù?! Un suono, una preghiera, un bacio. Posso identificarmi nel tutto.
A volte sogno il mare. Calmo, agitato, azzurro, verdastro, lontano, vicino. Le avventure intorno cambiano, ma resta l’appartenenza a quegli scorci di blu insieme ad un senso di pace infinita. Si dice che il mare rappresenti l’inconscio, il mio mare calmo mi rassicura. Il mio inconscio mi piace! Forse perché relega la mente in un angolo, restituendo valore alla spiritualità, alle emozioni, al corpo, al mondo tutto.
E allora sai che c’è? Se in testa è l’inferno, io provo a mettere il paradiso ovunque.

piedi

Succede a Cascina Vacarito http://www.cascinavacarito.it/.

4 commenti su “DIARIO. È il tuo corpo che parla.

  1. comeunjeko
    22 agosto 2013

    Asini, gatti e mare: mi piace l’insieme:)

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  2. business.we.love
    22 agosto 2013

    Cosa hai combinato per festeggiare le 10.000 visite???

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 21 agosto 2013 da in zen con tag , , , , , , , , , .
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