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Moda News Lifestyle by Colette

RICORDI II. Trenta aprile duemilasette.

Questa è la settimana dei ricordi, come me anche la lettrice Roberta si lascia dolcemente cullare dalla nostalgia. Nel mio caso più che nostalgia era un sospiro di sollievo perché le tute in acetato sono state tolte dal commercio dopo aver devastato una generazione di adolescenti brufolosi (leggi qui). Lei, più romantica, mi manda qualche riga che pubblico con piacere.

Il 2015 è iniziato esattamente come è finito il 2014. Bene. Ma il tempo passa. Per caso, che poi per caso poco accade, vecchie foto. Non quelle di noi bambini, lì il tempo porta nostalgia, non disagio o incredulità. Ma quelle foto “che sembra ieri”, le foto delle quali ti ricordi l’esatto momento in cui sono state scattate, ricordi il rumore, le parole, gli odori. Non fanno parte di un passato remoto, ma sono lì, esattamente nel luogo in cui credi di essere, lì con te. Io sono lì!

Sono lì sul quel balcone e rido, ricordo esattamente perché, il suono della voce del mio compagno, ricordo Leo cosa stava facendo, dove ero, perché ero lì!! Sono ieri. Ecco ieri non è! Non tanto vecchie da riempirmi il cuore  ma abbastanza recenti da destabilizzare tutto di me. Mi fanno paura. Il tempo che scivola via mi fa paura. Sono attonita. Ho più paura guardando questa foto che pensando di essere Charlie. Accidenti, mio caro amico. Accidenti!!

Ridevo in quella foto. E riderò ancora. Ma accidenti… Ci sarà il giorno in cui quel “sembra ieri” diventerà passato remoto e allora proverò amore e tenerezza?! Che assurdità! sperare che passi ancora del tempo per non averne più paura invece di desiderare si fermi ora! Il mio cuore non è mai stato più giovane di cosi. Se non ci fosse il mio viso e gli anni di Leo crederei ancora di essere su quel balcone.

E la vita è un bel viaggio però…non credi? Se sapessi guardare tutto in prospettiva, come dallo spazio… il tempo diventerebbe un’altra cosa, misura di tutte le cose…sarei Lucy, userei il 100% delle mie capacità cerebrali… Invece no… Invece ORA sono sul quel balcone… credimi!, oggi è il 30 aprile 2007!! Il tempo misura di ogni cosa…

Io, ogni volta che si nomina Lucy (La Scarlett del fil di Luc Besson), penso a Maccio Capatonda. Sì perché secondo me a Besson l’idea l’ha data Maccio col suo “Italiano Medio” che, al contrario di Lucy, prendendo una pillola diventa democraticamente scemo e non soffre più per la stupidità del mondo. Io non so se preferirei quella di Lucy a quella di Maccio. Perciò, non volendo, questo pezzo oltre ad avermi addolcito la giornata mi ha anche fatta divertire.

Dunque grazie Roberta, per condividere la dolce e tremenda sensazione del tempo che passa, per suggerirci di cambiare punto di vista come Samantha Cristoforetti che guarda il mondo dallo spazio. Mi sa che la nostalgia, che ci viene venduta come una figlia dell’amarezza, è invece soprattutto desiderio di futuro, voglia di prendere ancora fuoco per un’emozione. Nella paura del tempo che scivola via, c’è l’amore per le tracce che lascia sulle dita e sui volti, il desiderio di guardarsi e riguardarsi ancora ridere. Amore per ciò che è oggi perché non ci sarebbe senza ieri.

Roberta, 30 aprile 2007. Foto originale.

Roberta, 30 aprile 2007. Foto originale.

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